Astronaute e Astronauti della cura al tempo del Covid

di Angelo, dal Winter Garden Hotel

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Carrellata di nomi, li leggo scritti sul petto con i colpi incerti del “pennarello-ne” nero per la base d’appoggio mutevole di un corpo che ci offrono un diritto. Il diritto di far corrispondere ad uno sguardo intenso ad una voce vicina un accenno di identità che ci fa immaginare una storia dietro la coltre a difesa del tutone.

Nascosti involontariamente in un mondo a cipolla dalle tante pellicole tenute ferme da un adesivo per fare che non si parlino, lascino muta la possibilità di un passaggio.

Lory Gaetano Anita Daria Ibrahim Alex Iovanka Rodica Benedetta Caterina Klodiana Martina Gianluca Carla Simona Cristian e Giulia…appello che profuma di mondo, di storie vicine e lontane: cura vivacità attenzione  rassicurazione ascolto gioia forza dialogo sollecitudine vicinanza   fiducia combinati in più forme …ascolto attento dialogo rassicurante cura sollecita fiducia gioiosa e sempre giocati in una vicinanza affettiva e letti in gesti quotidiani e nel rigore della cura e dell’intervento del rilievo di parametri che annunciano il rientro della vita, ma sempre familiari e nell’ intensità di occhi vivaci.

Dall’atto di fede nella vita e nella sua sacralità che ha esposto i primi eroi e santi nelle corsie disperate degli ospedali assediati dal virus all’ eroismo consapevole della scelta meditata di chi ha lasciato famiglia ed affetti, consapevole dell’insidia di questo male che si argina si con la condotta adeguata da protocollo che segue la perfezione del tre, guanti e strati, messi e sfilati con cadenza ma che non dà certezza e solo si approssima.

Allunati a marzo 2020 nel Winter Garden Hotel in missione nel mondo Covid e a sostegno degli scampati dall’invasione del virus che tutto ha sconvolto… prospettive progetti respiri equilibri economie del corpo dello spirito del portafoglio.

Polmone in prestito a psicologie destabilizzate ma in recupero.

Presenze importanti nei corridoi dalle porte dischiuse che la mattina osservano la targa d’argento opaco della stanza alla ricerca del nastro col nome dello scampato non perché non lo conoscano ma nell’attesa di non vederlo o di vederlo accartocciato per la partenza a nuova vita.

Occasione per dipingere un sorriso per gioire.

Rassicurazione importante per chi al primo dolore o fastidio rischia di ricadere nell’angoscia che toglie fiato ed è sentire comune e sempre sospeso rassicurazione costante e ritmata che trova forma medica nella valutazione di parametri e sembra un mantra …temperaturasaturazionepressione temperaturasaturazionepressione

Un mantra accolto e testimoniato nel Tablet che tutto raccoglie e che diffonde solo informazioni importanti. E la sollecitudine preziosa nell’approvvigionare acqua nel porger vassoi che profumano di cucina sana di attenzione e di perizia culinaria, gesti caldi d’accompagnamento che rendono il piatto ancor più gustoso.

E democrazia. L’atmosfera trasmessa dallo scafandro che non omogenizza che permette l’espressione di funzione ed identità ma nel giusto clima quello della restituzione ad ogni gesto di pari dignità.

Infermiere Operatrici socio sanitarie Infermieri tutti sullo stesso piano, quello della dignità del gesto di cura.

E in questo gesto di cura troviamo voci diverse che mettono in comune tratti modi d’essere originali. ma all’interno dell’armonia del coro dove nessuna voce è soverchia dove non c’è nome ma solo il colore di un suono che unisce:

… tesse    fa incontrare trama e ordito, con gesto sicuro, rigore che nella fragilità tutela ed è indispensabile alla vita con altri    che pretende rispetto;

altri usciti dalla confusione del comprendere ma non capire di questa malattia e che cercano appigli solidi e mappe stabili per orientarsi e sempre con l’occhio lucido dell’emozione;

…con il suo “Buongiorno sonoro Come va? Come stiamo”? sincero e che odora di casa mentre si appresta a bussare e alla misura;

… con la voce che scuote dal torpore di questa vita al rallentatore e sospesa nell’attesa del segno meno ti sbatte come un panno impolverato che ha bisogno di nuovo ossigeno e di scrostarsi dalle pastoie di un passato recente. Ed è tutta forza e vitalità;

…con la sua pacata dolcezza il gesto giovane e sicuro dei nuovi vent’anni e la musica di oggi che fa risuonare e che interpreta nei suoi movimenti densi di grazia;

…con la voce colorata di Sicilia che sa d’agrume spalle larghe e braccia che si allargano ad ogni incontro nel racconto di una vita si alza in punta nel fervore del descrivere    condividendo il viaggio intrapreso in una nuova prospettiva fatta di studio e cura di studio per la cura;

…con gli occhi attenti sempre in ascolto con la voce che squilla gioia e sorriso che fa sentire importanti le tue storie e te le richiede da valore alla tua testimonianza nel semplice e genuino “Mi ha commosso L’ho fatta leggere a mia madre …ti dispiace”? che apre il cuore;

…che trasmette il senso e il valore della scelta dell’esser qui dell’albergare nel rischio e con la determinazione vincente sulla paura lontano dalla sua Calabria solo perché è giusto e sente il calore dei suoi due figli in questa sfida accettata e il loro sostegno;

…e tante altre voci prossime e ricche di luce che porterò dentro me per gratitudine sentimento importante che sostiene la memoria.

Ed è per sempre, non perde intensità

Il mio grazie sincero abbraccio a tutte e tutti.

Angelo

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